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Booklet 2013

Con South America 2011/2013 presentiamo il secondo volume della collana cactusinhabitat booklet. Quasi due anni e mezzo sono passati dalla prima pubblicazione di cactusinhabitat.org (nel 2010) e del nostro primo booklet, i cui contenuti furono accolti da Gordon Rowley con queste parole: '... stimulating reading and some revolutionary ideas to arouse controversy' (lettera, 27 ottobre 2010). Da allora cactusinhabitat ha scandito il tempo delle nostre vite, e dopo un altro anno trascorso negli habitat sudamericani, al rientro ci siamo dedicati esclusivamente alla rielaborazione dei dati raccolti. Con l'uscita del 2013 presentiamo più di 100 nuovi taxa (molti di questi corredati dai relativi commenti), portando il totale delle specie riconosciute in cactusinhabitat.org a 252 (sui 292 taxa studiati in habitat). I nuovi rilevamenti sono documentati da più di 4500 foto, che si aggiungono alle 2000 precedenti. Anche se abbiamo documentato alcuni nuovi generi, il numero complessivo che presentiamo è rimasto 40, come nella prima pubblicazione. Abbiamo infatti scelto di assimilare alcuni generi in Echinopsis Zuccarini come conseguenza dell'ipotesi filogenetica adottata sulla base delle evidenze delle ultime analisi molecolari (Nyffeler & Eggli 2010, 6: 109-149; Schlumpberger & Renner 2012, 99 (8) 1335-1349). A questo proposito pensiamo che le nuove teorie, i nuovi metodi e le nuove tecniche, a nulla servano se non si è disposti a valutarne i risultati con uno sguardo aperto, senza il quale si rischia di dare ulteriore spazio a vecchie idee sempre in agguato. Il soggetto del testo di Tassonomia è il tempo, il padrone delle vite di ogni essere vivente. Solo il riconoscimento dell'importanza di un'esatta cronologia degli eventi storici ci permette di individuare come l'unico reale, un sistema di classificazione filogenetico, in alternativa ad altri basati su parametri artificiali (morfologici, tipologici etc.). Seguendo la freccia del tempo, abbiamo analizzato i metodi e le tecniche attualmente in uso per la definizione dei gruppi naturali (monofiletici) nei taxa superiori, cioè il sistema di Hennig basato su simplesiomorfie / sinapomorfie, e la scelta di specifici modelli evolutivi nella rielaborazione dei dati molecolari, come ad esempio ML, Bayesian analysis, etc. Vogliamo sottolineare l'importanza del sistema proposto da Hennig per la definizione dei taxa inferiori (le specie), ovvero la figura del semaphoront, e di quella scienza accessoria per riconoscere relazioni genetiche all'interno di un sistema tassonomico definita 'olomorfia comparata tra semaphoronts' (Hennig 1966, 66-67). In conclusione, il lavoro in habitat ci ha portati a prediligere le relazioni tra le specie piuttosto che le separazioni, relazioni evidenti anche nei risultati delle analisi molecolari. Se i taxa siano pochi o molti è un problema di interpretazione: se si pensa che le cose siano collegate tra loro, sono meno; se si pensa che siano invece separate, sono molti di più. (Tradotto da: Anceschi & Magli 2013, 11-12)

Cactusinhabitat booklet. South America 2011/2013 è pubblicato e distribuito da Modo infoshop. Il download della pubblicazione è completamente gratuito e disponibile qui.

 

 

Booklet 2010

La collana cactusinhabitat booklet, alla sua prima uscita South America 2005/2010, risponde alla necessità di una pubblicazione che riassuma e completi i contenuti principali del sito, progetto dedicato esclusivamente allo studio delle cactacee in habitat. Il sito (ottobre 2010) presenta più di 2000 foto dal nostro archivio, alle quali quando necessario faremo riferimento nel booklet, è il frutto delle ricerche e riflessioni degli ultimi cinque anni, metà dei quali passati in Sudamerica. Dall’osservazione delle specie in habitat è nata l’esigenza di una classificazione più semplice, in quanto sia l’interpretazione tassonomica di Backeberg, Ritter & Co, che quella dell’International Cactaceae Systematics Group, non riescono a chiarire completamente le relazioni tra queste. Affrontiamo l’argomento nel capitolo 1, A taxonomic approach for a simpler (and more stable) classification of genera and species in the cactus family. Di seguito spieghiamo le linee seguite nel trattamento dei taxa intraspecifici e in cosa consiste il nostro approccio più tradizionale, in termini di taxa sottratti al livello di specie, rispetto al totale proposto dall’ICSG. Seguono gli approfondimenti su alcune specie: tra questi l’articolo sul nome corretto da attribuire al Discocactus che vive a Grão Mogol, o quello sulla nuova distribuzione da assegnare a Parodia claviceps (F. Ritter) F. H. Brandt e a Parodia schumanniana (K. Schumann) F. H. Brandt. Al momento il sito presenta 40 generi e 151 specie (32 delle quali del genere Parodia). Tre combinazioni sono inedite, le pubblichiamo qui, nel capitolo 4, New combinations in various South American genera. L’ultima parte è dedicata alla conservazione e al nostro contributo a questo delicato argomento in continua evoluzione. Le uscite del booklet seguiranno gli aggiornamenti del sito, con le novità sulla distribuzione, la conservazione e la tassonomia che emergeranno dai rilevamenti dei prossimi viaggi. (Tradotto da: Anceschi & Magli 2010, 7)

Cactusinhabitat booklet. South America 2005/2010 è pubblicato e distribuito da Modo infoshop. Il download della pubblicazione è completamente gratuito e disponibile qui.

 

Giovanna Anceschi & Alberto Magli

cactusinhabitat booklet
South America 2011/2013

Giugno 2013


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Giovanna Anceschi & Alberto Magli

cactusinhabitat booklet
South America 2005/2010

Ottobre 2010



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corrigenda
Dicembre 2010

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