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Pilosocereus minensis
(Werdermann) Byles & G. D. Rowley 1957
Fotografia di Pilosocereus minensis in habitat

2007, Brasile, Minas Gerais

 

Rilevamenti

2007, Brasile, Minas Gerais, Santana do Riacho, A&M ---, photo Walter Egolf Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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2009, Brasile, Minas Gerais, Presidente Kubitschek, A&M 300 Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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2009, Brasile, Minas Gerais, Serro, A&M 303 Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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2009, Brasile, Minas Gerais, Grão Mogol, A&M 331 Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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2009, Brasile, Minas Gerais, Grão Mogol, A&M 339 Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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2009, Brasile, Minas Gerais, Grão Mogol, A&M 343 Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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2010, Brasile, Minas Gerais, Conceição do Mato Dentro, A&M ---, foto Walter Egolf Mostra sulla mappa

Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Anteprima di Pilosocereus minensis
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Sinonimi

Cereus minensis*, Cipocereus minensis, Pilocereus minensis, Cipocereus minensis ssp. leiocarpus, Cipocereus pleurocarpus, Pilosocereus pleurocarpus, Cipocereus minensis ssp. pleurocarpus
* Basionimo

Distribuzione

Brasile (Minas Gerais)

Stato di conservazione

(4)   Basso Rischio, LC

Commenti

Come già evidenziato nella parte dedicata alla Tassonomia, per quella che è la nostra esperienza sul campo, contrariamente a Taylor (In Hunt & Taylor 1990, 8: 98-99) e Taylor & Zappi (2004, 282-290) e in accordo con Braun (In Hunt & Taylor 1990, 8: 99) e Braun & Esteves (2001, 3: 104-106; 160-162), riteniamo il genere Cipocereus Ritter non distinto da Pilosocereus Byles & Rowley, includendo in quest’ultimo anche Cereus crassisepalus Buining & Brederoo e Floribunda pusilliflora F. Ritter ancora tenuti separati da Braun & Esteves (2001, 3: 106). In Pilosocereus minensis (Werdermann) Byles & Rowley, sono riconoscibili due forme oltre alla specie tipo. La prima nota come Pilosocereus pleurocarpus (F. Ritter) P. J. Braun o Cipocereus pleurocarpus F. Ritter, si differenzia per il colore del fiore, vale a dire pericarpelo e base del tubo fiorale rosso-rosato con apice del tubo e segmenti del perianzio giallo, contro pericarpelo e tubo marrone-viola scuro con i segmenti interni del perianzio bianco crema di P. minensis,e, secondo Taylor & Zappi (2008, 24: 9), per la diversa sindrome di impollinazione (colibrì contro pipistrelli). La seconda forma nota come Cipocereus minensis ssp. leiocarpus N. P. Taylor & Zappi (Taylor & Zappi 2004, 288) si distingue sostanzialmente per il frutto liscio e senza coste (foto 20-21) rispetto a quello costolato della specie tipo (foto 4-5). Secondo la nostra idea orientata a una definizione più ampia del concetto di specie (vedi Tassonomia), le diversità sopra elencate sono da considerarsi nell’ambito di una plausibile variazione tra popolazioni di una stessa specie; se si vuole distinguere in qualche modo popolazioni che nemmeno geograficamente godono di un’autonomia rispetto alla specie tipo, il termine forma ci sembra più appropriato, e l’assimilazione come sinonimi dei taxa sopra citati in P. minensis, opportuna. (Tradotto da Anceschi & Magli 2010, 31-32)

Nel 2010, sulla base degli studi condotti in habitat e in accordo con l’opinione di alcuni ricercatori (Braun in Hunt & Taylor 1990, 8: 99; Braun & Esteves 2001, 3: 104-106, 160-162) e contrariamente a altri (Taylor in Hunt & Taylor 1990, 8: 98-99; Taylor & Zappi 2004, 282-290) abbiamo ritenuto opportuno includere Cipocereus F. Ritter in Pilosocereus Byles & G. D. Rowley (Anceschi & Magli 2010, 18, 31, 33). Aggiungiamo qualche nota di approfondimento, consapevoli che prossimamente Cipocereus (con l’eccezione di Cipocereus pusilliflorus (F. Ritter) Zappi & N. P. Taylor) verrà probabilmente annesso a Cereus P. Miller in seguito a nuove evidenze molecolari (Machado et al., 2006). La concezione di un genere Cipocereus distinto da Pilosocereus (Anderson 2001, 151-152; (Anderson 2001, 151-152) è basata su studi di  Taylor y Zappi (1989, 13-40; 2004, 282-290), che non aggiungono nulla alle distinzioni evidenziate da Taylor nel 1990 (Hunt & Taylor 1990, 8: 98-99). Quest’ultimo aveva così sintetizzato le ragioni per la separazione dei taxa: “The autopomorphy which defines Cipocereus and distinguishes it from both Pilosocereus and Cereus, is indehiscent fruits with colourless, watery pulp. The latter genera have fruits with white or coloured pulp, which are dehiscent (indehiscent in some Cereus spp.). Cipocereus is further distingushed from Cereus by its small seeds.” (ibid.: 99). Nella stessa pagina Braun aveva invece evidenziato che: “... for me it seems difficult to regard fruit differences sufficient to delimit genera... indehiscent fruit are no common in Pilosocereus, but you can find them. Conversely, I have also found dehiscent fruits in Cipocereus minensis. Colourless pulp also occurs in some Pilosocereus spp.” (Braun in Hunt & Taylor 1990, 8: 99). Quindi per Taylor la distinzione tra i due taxa consisterebbe nel fatto che Cipocereus mostra: “indehiscent fruits with colourless, watery pulp”. A parte la smentita di Braun, le recenti prove molecolari ci parlano di labilità di caratteri fiorali e sindromi di impollinazione per definire i generi (Nyffeler & Eggli, 2010; Schlumpberger & Renner 2012, 1347-1348), e noi pensiamo che i frutti non avrebbero maggiore successo, se tracciati a fianco di analisi molecolari. Se con differenze di questo tipo è già opinabile poter distinguere specie e sottospecie, come nel caso di Gymnocalycium zegarrae Cárdenas / Gymnocalycium pflanzii (Vaupel) Werdermann, che alcuni tengono separati per la polpa bianca e l’apertura verticale del frutto maturo del primo vs polpa rossa e apertura orizzontale per il secondo (Charles 2009, 184, 189), usarle per distinguere generi ci sembra artificioso. Inoltre, i risultati a conferma delle sequenze genetiche preliminari impiegando il chloroplast gene segment rpl16 (Soffiatti umpubl.) invocati da Taylor e Zappi (2004, 283), e ribaditi in Hunt et al. (2006, text: 43), a sostegno della monofilia di Cipocereus e della sua posizione basale all’interno delle “Cereeae” brasiliane, non hanno mai visto la luce. Lo confermerebbe un brano dello studio sull’anatomia del fusto in Cipocereus di Patricia Soffiatti con Veronica Angyalossy (2005, 26 (3): 299-308): “The genus is characterized by the occurrence of bluish indehiscent, ovoid to globose fruits with translucent pulp (Taylor 2000). The small amount of mucilage in the succulent tissues and high woodiness suggest a basal position of Cipocereus within Cereeae (Taylor e Zappi 1989); however, the position of the genus in the tribe is still uncertein, as shown by cladistic analysis based on morphological characters (Taylor e Zappi 1989)”. Ribadendo che nello studio cladistico citato nulla si aggiunge rispetto a quanto già conosciuto, e che viene così sintetizzato dagli autori: “... Cipocereus is defined by indehiscent fruits with colourless, watery pulp and should not be sunk in Pilosocereus” (ibid: 13), dal brano di Soffiatti si evince che non sono mai esistite prove molecolari che forniscano risultati sostanziali a conferma della monofilia di Cipocereus. Tanto è che le recenti analisi molecolari, che includono tra i markers rpl16, ci dicono che Cipocereus è prossimo a Cereus (Machado et al. 2006). Quindi l’unica distinzione (se reale), resta quella basata sui caratteri del frutto. In base a quanto evidenziato confermiamo l’attuale inclusione di Cipocereus in Pilosocereus, restando in attesa degli eventuali risultati di future analisi molecolari, per l’inclusione di Cipocereus in Cereus. (Tradotto da: Anceschi & Magli 2013b, 84-85)

Genere

Pilosocereus

Altre specie

aurisetus
crassisepalus
fulvilanatus
laniflorus
magnificus
minensis
pachycladus